
Il fenomeno del pop-out, cioè l'espulsione di piccole parti superficiali di calcestruzzo nelle pavimentazioni, accompagnato spesso anche da fenomeni di fessurazione, è generato dalla reazione tra un particolare tipo di inerte (silice alcali-reattiva), il cemento e l'acqua sotto forma di umidità di risalita.
L'inerte reagisce con gli alcali del cemento e tramite un fenomeno di idratazione da origine ad un processo espansivo dell'inerte stesso che provoca il pop-out o la fessurazione.
Il pop-out a tutt'oggi è una delle cause di degrado meno prevedibili e
può manifestarsi fino a una decina d'anni dopo il getto del pavimento.
Risulta quindi molto difficile cioè stabilire il decorso di un
calcestruzzo che presenti tale fenomeno.
Ecobeton propone un valido aiuto per prevenire il fenomeno: Pavishield®.
Pavishield è waterglass modificato da uno speciale catalizzatore che lo
fa penetrare fino a circa 30-35
mm nella pavimentazione. La reazione di Ecobeton Pavishield® avviene
fra il silicato di sodio e gli alcali del cemento, sempre con un
processo di idratazione ma in questo caso non espansivo. Vengono tolti
in questo modo due dei tre componenti necessari per innescare il pop-out
(cioè acqua e alcali), almeno per i primi tre centimetri corticali.
Ecobeton Pavishield® inoltre aumenta la resistenza a compressione
superficiale di circa 5-6 N/mm² , agendo da consolidante e quindi
contrastando ulteriormente il pop-out.
Efficacia del trattamento
Pavishield® risulta molto efficace se usato come misura preventiva,
magari in concomitanza con altre tecnologie quali la barriera al vapore;
nella nostra esperienza il prodotto è risultato altrettanto efficace
anche nel rallentare o addirittura fermare fenomeni di degrado già in
corso. Tuttavia è bene precisare che ogni pavimentazione affetta da
pop-out rappresenta un caso a sé, e che in alcuni punti dove il fenomeno
è in stato avanzato non è facilmente arrestabile.
Metodologia di applicazione
Nelle pavimentazioni dove il fenomeno è già in atto, si procede in
questo modo:
1.
Rimozione dello strato superficiale (corazzatura al quarzo)
tramite abrasione meccanica (carteggiatura). L'operazione è
necessaria per garantire la penetrazione del prodotto, ostacolata
dalla corazzatura che tende a chiudere le porosità del calcestruzzo.
2.
Lavaggio del pavimento con macchina lavasciuga o idropulitrice.
Questa operazione, oltre a garantire un fondo sufficientemente
pulito, tramite l'operazione di bagnatura promuove l'innalzamento
del livello alcalino nel calcestruzzo, necessario a far reagire
Ecobeton Pavishield® .
3.
Con il pavimento umido ma non bagnato (e cioè il giorno dopo il
lavaggio), applicazione della prima mano di Pavishield®
spruzzando il prodotto a bassa pressione (il prodotto va applicato
a saturazione).
4.
Dopo almeno 3-4 ore, applicazione della seconda mano di prodotto.
In totale il consumo previsto è di circa 0.4-0.5 litri per m² ,
dato influenzato dalla porosità del calcestruzzo.
5.
Entro 24 ore dalla seconda mano, procedere al lavaggio del
pavimento per rimuovere eventuali eccessi di prodotto rimasto in
superficie.
6.
Riparazione della pavimentazione tramite
Bonding Agent e
Bond-Kote.
7.
Applicazione di una mano di Ecobeton Pavishield® sopra le
riparazioni fatte.
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