
Lo scorrere del tempo e gli agenti atmosferici affliggono inesorabilmente il fondo delle nostre pavimentazioni, siano esse in calcestruzzo piuttosto che in conglomerato bituminoso, tanto che ad un certo punto si rendono necessari degli interventi volti al mantenimento della funzionalità della struttura.
Uno degli interventi possibili, in molte situazioni, si rivela essere quello del rivestimento cementizio volto al recupero superficiale della pavimentazione. Gli interventi di ripristino corticale sono detti di
resurfacing e sono finalizzati al ripristino di una nuova superficie senza l'aggravio economico della demolizione.
E' necessaria un'attenta valutazione dei materiali, della progettazione e delle fasi di ricostituzione del rivestimento cementizio allo scopo di perseguire l'obiettivo dell'aumento della durata di vita della pavimentazione senza incorrere in costi elevati e in lunghe tempistiche di intervento che si avrebbero nel caso di un completo rifacimento dell'opera. In particolare, risulta importante la
preparazione del fondo con la rimozione degli eventuali oli, grassi e agenti inquinanti, l'irruvidimento della superficie ove necessario, la riparazione delle eventuali crepe macroscopiche.
La vasta gamma di applicazioni rende il cementizio un materiale ideale per il rivestimento corticale di pavimentazioni esterne ed interne di unità industriali, artigianali, commerciali e abitative.
L'esperienza nel campo dell'interior design ci viene tramandata dagli Stati Uniti in particolare, principale utilizzatore al mondo di rivestimenti cementizi decorativi anche a bassissimo spessore (1-2 mm), applicabili potenzialmente a qualsiasi materiale, tra cui acciaio e legno. La scelta della granulometria più idonea al tipo di supporto, permette di ottenere finiture molto lisce e particolarmente apprezzate. è possibile creare una continuità tra pavimentazione interna ed esterna creando così un effetto visivo di pavimentazione continua.
Ecobeton Italy ha ricercato proprio negli USA queste speciali tipologie di rivestimento che coprono la gamma di spessori da 1 a 30 mm con resistenze a compressione dell'ordine dei 45 MPa. Il prodotto è presente sul mercato circa 2 anni con due diversi brand,
Bond-Kote® per l'esterno e
MicroBond® per l'interno, entrambi premiscelati in polvere a cui si aggiunge solamente acqua, creando così le particolari malte autoadesive, con la possibilità di eseguire sino ad oltre 300 diverse colorazioni, decorazioni stampate con infiniti effetti di sfumatura e disegni.
Bond-Kote® è utilizzato con successo in parcheggi, garage, pavimentazioni esterne, piazze, rampe di carico e banchine, magazzini e capannoni industriali, autostrade, ponti, marciapiedi, cordoli, piste di atterraggio elicotteri e murature. è un prodotto
marcato CE secondo UNI EN 1504-2
Per il ripristino di spessori più consistenti, si utilizzano sabbie o aggregati di granulometria maggiori.
MicroBond® è utilizzato con successo per il rivestimento di mobili, oggetti, pareti, soffitti e persino impianti sanitari. Si tratta di un prodotto che può essere facilmente spatolato, ideale per qualsiasi rivestimento d'interno sia orizzontale che verticale.
L'esperienza ha dimostrato, per quanto riguarda l'applicazione del rivestimento su pavimentazione esistente in calcestruzzo, che l'impermeabilizzazione eseguita prima in profondità con
Pavishield® riesce ad assicurare in modo definitivo una barriera contro l'umidità di risalita, con effetto consolidante, antispolvero e con il conferimento di una maggiore resistenza alle aggressioni acide, solfatiche e saline.
Oggi la domanda di interventi con rivestimenti cementizi a basso spessore è in continuo aumento, grazie ad una serie di vantaggi che il sistema comporta ad esempio in rapporto all'impiego delle ben più note resine autolivellanti.
Fra i principali vantaggi dei rivestimenti cementizi elenchiamo:
- la possibilità di lavorare con supporto umido (che diviene esigenza, visto l'impiego di cemento);
- la composizione del materiale, a base di monocomponente atossico;
- la resistenza (quella a compressione del materiale cementizio) che in questo caso tende ad aumentare nel tempo;
- l'aspetto naturale;
- la natura ecologica del cemento;
- la resistenza all'attacco di sali e acidi corrosivi;
- la versatilità e la possibilità di applicazione in senso sia orizzontale che verticale del rivestimento, lasciando ampio spazio creativo al progettista per la realizzazione di superfici innovative e uniche;
- l'economicità dei materiali.
Il prodotto è applicato per mezzo di una spatola gommata (spingiacqua) o con frattazzo, in 2 mani. Il rivestimento cementizio va protetto nel tempo mediante l'utilizzo di speciali protettivi superficiali impregnanti che permettono facilità di pulizia, la preservazione del colore e brillantezza e il forte rallentamento di assorbimento di eventuali inquinanti (grasso, olio, acido citrico, caffè, liquidi in genere ecc.). Questi prodotti sono anch'essi commercializzati da Ecobeton con il nome
Steinfix, e rappresentano un'alternativa sicura ai prodotti al solvente con alto contenuto di VOC (componenti organici volatili), non ingialliscono e presentano molti vantaggi tra cui la resistenza ai raggi UV e la resistenza chimica.
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